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giovedì 25 maggio 2017

11 MAGGIO...



In questi ultimi mesi qui sul blog sono stata più latitante del solito ma, come è facile intuire dalla foto in alto, un nuovo piccolo tesoro è arrivato nella nostra famiglia per diventare il compagno
di giochi della sua sorellina.
Questa seconda gravidanza è stata davvero dura ma non fisicamente, ho affrontato un nuovo cesareo dal quale mi sembra di essermi ripresa molto più velocemente rispetto al primo (oppure è proprio vero che i dolori del parto, naturale o chirurgico che sia, si dimenticano in fretta).
E' stata dura mentalmente, soprattutto perché i due piccoli hanno solamente 19 mesi di differenza e, per tutto il tempo della gravidanza due grandi pensieri hanno riempito la mia testa.
Il primo, come evitare che la sorellina "grande" si sentisse spodestata e meno amata, il secondo invece andava a me...mi chiedevo se sarei mai stata in grado di amare con la stessa intensità e allo stesso modo anche questo piccolo fagottino che stava arrivando.
E così, con questa nebbia nella mente, sono passati 9 mesi...poi succede che una sera arrivano i primi dolori, ci precipitiamo in ospedale e, nel cuore della notte lui viene al mondo.
Da quel momento, da quando i miei occhi hanno incrociato i suoi, anche nella mia testa è tornato il sereno. Hai la sensazione che lui sia sempre esistito e lo ami già incondizionatamente come è naturale che sia, perché nel cuore di una mamma c'è amore per tutti i suoi bambini allo stesso modo, con la stessa intensità...un vero, immenso, infinito amore e ogni giorno, mi ritengo la persona più fortunata del mondo per essere diventata mamma e di esserlo dei miei due splendidi cuccioli.

lunedì 20 febbraio 2017

PERSONAL SHOPPER: PAZZI PER I SALDI VERSIONE BABY...

Saldi...da oggi parte il countdown, manca praticamente una settimana alla loro fine e, almeno per quel che mi riguarda sono ancora alla ricerca dell'affare del secolo :)
Devo ammettere però che, da quando ho cambiato il mio approccio verso questo periodo, sono anche più soddisfatta dei miei acquisti.
Fino a qualche anno fa, aspettavo con trepidazione il loro inizio per fiondarmi in tutti i negozi possibili ed immaginabile alla ricerca della qualunque, per poi tornare a casa spesso e volentieri, a mani vuote o delusa per lo scarso bottino che aveva più le sembianze di un contentino che di un vero e proprio affare.
Poi ho cominciato a viverli in modo diverso, compro sempre quello che mi serve davvero, al di fuori del periodo "maledetto", così quando scatta l'ora x è sempre piacevole coccolarsi con qualche regalino a buon prezzo.
Da quando sono diventata mamma e di una femminuccia, lo shopping si è moltiplicato per due e, devo ammettere che se spesso e volentieri prediligo acquistare qualcosa in più per la mia piccolina piuttosto che per me.
Questo post è dedicato proprio allo shopping formato baby che ho fatto per lei in questo periodo saldereccio...
In tema abbigliamento, sia per me che per lei, non sono fissata con le marche, mi piace comprare le cose che mi colpiscono a prescindere dal negozio.
Uno dei negozi in cui faccio acquisti sempre molto volentieri, è Original Marines, i prezzi sono abbordabili tutto l'anno e, nel periodo dei saldi, è uno dei primi marchi ad anticipare un po' i tempi.
Ho acquistato questo leggings nero con una stampa geometrica bianca, lo trovo molto versatile, e facilmente abbinabile a tantissimi colori:
Ho scelto poi questi due body, per i bambini li trovo praticissimi, possono dare libero sfogo a tutti i loro movimenti, senza finire con tutte le maglie fuori dai pantaloni.
Il primo è in versione camicetta in cotone, capo d'abbigliamento che adoro anche per me. E' sempre in grado di rendere un outfit molto particolare, dal formale al casual a seconda del taglio, del colletto, dello stile, di come si decide di abbinarla.

Il secondo body è sempre con il colletto ma in versione t-shirt. 
Altro acquisto di cui sono soddisfattissima è questo giubbottino blu con cappuccio di OVS.
Mi piace il tessuto morbidissimo con il quale è fatto, i pois a forma di cuore che lo tempestano, la chiusura della zip a forma di fiocco e, cosa purtroppo in foto è poco evidente, la cinturina che si chiude in vita sempre a forma di fiocchetto.
Da Auchan, all'interno del supermercato, ho trovato questo caldissimo golf grigio con i pois bianchi e le taschine:

e questo vestitino salopette in jeans, molto pratico perché ha la particolarità di poter regolare la lunghezza delle bretelline facendo o meno la pieghetta dei bottoni (...mi sono sicuramente spiegata malissimo ^_^).
Un altro posto in cui adoro fare shopping per la mia principessa è H&M,  ha la particolarità di creare dei capi per bambini che indosseremmo volentieri anche noi adulti.
Per lei ho trovato questa bellissima felpa e, quando la indossa, mi sembra proprio di vedere una signorina in miniatura.
Ho trovato poi questo completino composto da leggings, maglia e sciarpina che trovo semplicemente adorabile.
Per completare gli outfit, non potevano mancare le scarpe, il primo paio della Melania, mi ha colpito subito. Amante dei glitter e di tutto quello che sbrilluccica è stato amore a prima vista...e poi quel tocco di vernice, mi ha fatto letteralmente girare la testa.
Il secondo invece, è un paio di ballerine della Chicco che mi hanno colpito per la particolarità di non essere il classico modello elegantino ma, al contrario, sono molto sportive e versatili.

Come vi avevo annunciato in questo post, ora sono in dolce attesa di un maschietto e, in questo periodo non potevo non fare qualche acquisto anche per lui.


Purtroppo quello dei maschietti in tema shopping è un mondo crudele, già da piccolini i loro reparti sono ridotti a uno massimo due espositori mentre le femminucce dominano interi negozi.
Anche la scelta è davvero limitata e dagli acquisti che vi mostrerò, capirete quanta strada debba ancora fare nel campo della moda dal fiocco azzurro.
Da Original Marines ho trovato questo pull secondo me troppo avanti: scollo a V che si chiude con un bottoncino e che suo papà sono sicura gli invidierà.
Altro negozio dove acquisto spesso per la mia piccolina, è Idexé dove ho trovato questo bellissimo body per lui in camicia di jeans che mi fa impazzire.
Questo è tutto quello che ho portato via con i saldi per i miei nanetti, più avanti farò un post anche con gli acquisti che mi sono concessa...la verità è che spero di portarmi via ancora qualcosa anche se ormai siamo agli sgoccioli di queste promozioni.



domenica 22 gennaio 2017

BABY BLUES...

La nascita della nostra piccola, principessa è stato per noi uno, dei momenti più belli della nostra vita, un'emozione che conserveremo per sempre nel nostro cuore e che rimarrà per sempre unica.
Per quanto solitamente la vita in ospedale sia molto triste, in quell'occasione, alla nostra prima esperienza da neogenitori, tra le 4 mura della nostra camera, ci sentivamo rassicurati e protetti, un piccolo mondo tutto nostro e perfetto!
Uscire poi da quella sorta di campana di vetro e varcare per la prima volta la soglia di casa con la nostra piccolina fra le braccia, è stato un altro di quei momenti impossibili da dimenticare e forse è stato solo in quel preciso istante che abbiamo capito che la nostra vita sarebbe completamente cambiata.
Per la prima settimana mio marito è rimasto a casa con noi, anche per i mille adempimenti burocratici da svolgere per rendere noto al mondo che, una nuova personcina popola il nostro pianeta.
Nel periodo pre-parto avevo letto tanto sul tema maternità e sul periodo che ne segue e, nonostante tantissimi articoli sul tema "baby blues", non riuscivo a comprenderne esattamente il significato.
Letto così, sembra quasi il titolo di una vecchia canzone country, in realtà definisce una sorta di tristezza post partum e mi chiedevo continuamente come si potesse essere tristi in un momento così felice della propria vita, quando hai aspettato per nove lunghi mesi di stringere tra le braccia quello che sarebbe diventata la tua ragione di vita.
Poi, mio marito ha ripreso a lavorare, capitava spesso che rientrasse a casa molto tardi e, non so per quale ragione ma, nel tardo pomeriggio, mi piombava addosso uno strano senso di tristezza e malinconia.
Eppure le ore insieme alla mia piccolina passavano veloci, tra poppate, ninne, cambi pannolino e lunghe passeggiate, il tempo scorreva via veloce ma, nonostante questo, verso sera un'ombra offuscava la mia mente e tutto sembrava un problema insormontabile.
Le lacrime scendevano sul mio viso incontrollate e il timore più pressante era quello di non fare ed essere abbastanza per la nostra piccolina.
Ho così capito che quel senso di sconforto era proprio il "baby blues"...
Per fortuna questa sensazione è durata molto poco, mio marito mi ha sempre sostenuta e reso la nostra nuova vita un qualcosa di meraviglioso.
E' sempre stato molto presente e non si è mai sottratto a niente, cambiava e cambia tutt'ora i pannolini, medicava il moncone ombelicale e alleviava cullando la nostra piccola, le ore di pianto inconsolabile dovuto alle colichette.
Sicuramente il mio travaglio non facile, come vi avevo raccontato qui, la ferita del taglio cesareo, le nuove responsabilità che incombono, sono tutte cause che contribuiscono a creare i noi mamme un senso di inadeguatezza.
Quello che sicuramente mi ha aiutato, è stato non nascondere questo senso di disagio, parlarne con mio marito che è sempre stato super disponibile e pronto a tirarmi su il morale in qualunque modo, nonostante anche lui, accusasse lo stress di aver assistito ai mille tentativi per far nascere la sua bambina, conclusisi poi con la porta della sala operatoria chiusa in faccia.
Ma dopo qualche settimana di rodaggio, la nuova vita a tre ha acquistato un altro aspetto, non puoi non rimanere estasiato dalla meravigliosa vita che sta crescendo fra le tue braccia e da quello che, il profondo amore di una coppia, sia riuscito a creare.
La coppia, l'unione è il motore di tutto e aiuta a superare qualunque difficoltà.

giovedì 6 ottobre 2016

UN ANNO DI TE...


Ieri è stato un giorno speciale, il primo anno della mia piccolina e, sembra incredibile quanto il tempo sia passato in fretta.

Sono cambiate tantissime cose in questi 12 mesi ma soprattutto, è cambiata lei e, questi ultimi 2 mesi sono in assoluto i più belli che stiamo vivendo.
Ormai gironzola da sola alla scoperta del mondo, si ritaglia dei momenti  di gioco tutti suoi, ti coinvolge in quello che fa e ha anche imparato a fare gli scherzi :)
La nostra avventura è cominciata il 4 ottobre 2015, era domenica e, essendo agli sgoccioli della mia gravidanza, un giorno sì è uno no, io e mio marito andavamo in ospedale per il tracciato di monitoraggio.


Quella domenica per noi si trattava dell’ennesimo controllo, uno dei tanti, ma quella mattina qualcosa andò diversamente.
A causa del mio diabete gestazionale ci stavamo spingendo un po’ troppo oltre con i giorni, il parto non ne voleva sapere di aprirsi spontaneamente e il liquido amniotico cominciava a scarseggiare...il ricovero immediato è stato inevitabile.
Per un momento la confusione ha avuto il sopravvento, mio marito per stemperare la tensione ha cominciato a lamentarsi di non poter seguire la partita della sua amata Inter e piano piano abbiamo raccolto le idee e realizzato quello che ci stava succedendo...la nostra bimba doveva nascere!
Eravamo così abituati a questi controlli di routine che non avevamo nemmeno con noi la famosa valigia del parto che poi i miei genitori mi hanno fatto avere mentre aspettavamo che ci sistemassero in stanza.
Per gli accertamenti preliminari ci hanno dato in una camera provvisoria con altre coppie "di passaggio" per problematiche sempre legate alla gravidanza ma risolvibili nell'immediato e io mi sono messa in tenuta “da ospedale” come ordinato dai medici.
Ci hanno portato il pranzo e subito dopo mi hanno visitato e, vedendo che le prospettive di un eventuale parto erano lontane anni luce ci hanno proposto una prima tecnica di induzione del parto.
Il catetere a palloncino…
È una sorta di palloncino che, una volta inserito nel canale uterino, viene gonfiato con una soluzione fisiologica in modo da indurre la dilatazione e la rottura delle acque.
Mentre mi sottoponevo a questa manovra ci hanno assegnato la nostra camera definitiva e mio marito ha cominciato a sistemare le nostre cose, un po' come si fa in hotel :)
Questa procedura non è stata per nulla dolorosa e tantomeno fastidiosa, tanto che, con la mia bella camicia da notte , sono andata nella mia nuova stanza da sola, sulle mie gambe.
Abbiamo subito fatto amicizia con la coppia che condivideva con noi la stanza e che dalla notte appena trascorsa, stringeva tra le braccia il loro primo piccolino.
Chiacchierando  la mia compagna di stanza  mi ha subito confortato dicendomi che anche a lei avevano indotto il parto con la tecnica del palloncino e che aveva avuto gli effetti sperati dopo solo qualche ora di applicazione.
Dal ricovero della mattina invece noi eravamo già arrivati all’ora di cena e di contrazioni ancora nessun segno.
Mi sono addormentata, per poi svegliarmi come nulla fosse il mattino dopo diretta alla visita di controllo per la rimozione del meccanismo che purtroppo non aveva avuto l’effetto desiderato se non la dilatazione del canale uterino di soli 4 cm.
Mi hanno dato qualche ora di tregua preannunciandomi che saremmo passati all’induzione chimica.
Alle 10 del mattino mi hanno posizionato la flebo e hanno portato me e mio marito in sala parto in attesa che tutto evolvesse…
Ci hanno affidato ad un’ostetrica meravigliosa, che più dolce credo non esistano, e ci ha spiegato tutto quello che sarebbe successo.
L’induzione sarebbe avvenuta per via endovenosa con la somministrazione di ossitocina e con una dose che sarebbe aumentata gradualmente.
Dovevo essere costantemente attaccata al tracciato che monitora le contrazioni e il battito della mia bambina e impedendoci di alleviare i dolori con l'immersione nella vasca da bagno.
La nostra ostetrica ci ha preannunciato che stimava la conclusione del parto intorno alle 15.
Con l’ossitocina via via crescente le contrazioni cominciavano a farsi sentire, sempre più dolorose ma della rottura delle acque nessuna traccia.
Allo scoccare delle 15 mi hanno sottoposto ad una nuova visita e, non vedendo progressi, nemmeno nella dilatazione, hanno optato per la rottura manuale delle membrane e riprogrammato un nuovo controllo alle 17.
Il tempo scorreva in fretta e alle 17 non era cambiato nulla se non la constatazione che la dilatazione non progrediva e che la mia piccolina non si era incanalata bene.
Eccomi così arrivata, ad un parto cesareo d’urgenza con le contrazioni indotte in corso a distanza di 30 secondi l'una dall’altra.
E’ successo tutto così in fretta, mio marito è stato subito allontanato dalla sala parto e io spostata in sala operatoria, epidurale, monitoraggio della pressione e da quel momento in avanti mi sono solo sentita tanto sballottolare per poi alle 17.37 vedere finalmente il viso della mia splendida stella.
E' stato amore a prima vista e l'ho adorata dal primo istante!
Mentre mi rimettevano in sesto mio marito ha dato alle ostetriche i primi vestitini della nostra piccola, è stato meraviglioso, mi è stato vicino in ogni istante e se solo gliel'avessero permesso non mi avrebbe lasciato nemmeno da sola in sala parto.
Quando sono ritornata in stanza la nostra piccola non c'era ancora, avevo un freddo assurdo e non bastavano tutte le coperte che avevamo per calmarlo. Mi hanno spiegato che era l'effetto dell'anestesia e sarebbe passato presto.
Dopo qualche minuto ecco arrivare in stanza la nostra meraviglia...
Dormiva beata nella sua culletta e ogni tanto apriva gli occhi per guardarsi intorno.
La prima notte non ho potuto tenerla con me per via dell'intervento ma dal giorno seguente abbiamo passato insieme ogni istante e di notte allungava una mano ai bordi della sua culla come per arrivare a prendere la mia.
Tre giorni dopo il mio ricovero siamo tornati tutti e tre a casa e da quel momento è stato un crescendo di emozioni e cambiamenti e ora, quella piccola che in ospedale faceva piccoli movimenti è un terremoto irrefrenabile che non sta ferma un attimo, che consuma chilometri e non lascia nessun angolo del mondo inesplorato.
AUGURI AMORE DELLA NOSTRA VITA!!!

venerdì 2 settembre 2016

LA SESTA MALATTIA...

Con la fine delle vacanze, la pressante routine ritorna a costellare le nostre vite e, nella mia vita a tre, ecco fare capolino anche l'inserimento al nido, scadenza che, a malincuore, con l'avanzare dell'estate diventava sempre più vicina.
In accordo con le educatrici, abbiamo scelto come data di inizio per questa nuova esperienza , il 29 agosto in modo da avere tutto il tempo e la calma necessari per un inserimento graduale e tranquillo.
Sabato sera, siamo andati a dormire con un po' di magone e, verso le 3 di notte, orario in cui la nostra piccola scivola dal suo lettino al nostro, ho percepito qualcosa di strano.
Mentre si rigirava nel lettone in mezzo a noi, sentivo i suoi piedini e il suo corpo più caldi del solito e infatti al mattino, ci ha fatto visita una bella febbre a 39...proprio il giorno prima del fatidico inserimento.
Subito abbiamo pensato ad una febbre passeggera e, vista l'alta temperatura siamo intervenuti con il classico paracetamolo che però, diversamente dalle altre volte, ha abbassato la febbre solo a 38.
Se non fosse stato il termometro a dichiarare la febbre, vedendo la nostra piccolina attiva come sempre non l'avremmo mai detto, anche per questo abbiamo pensato ad un episodio di passaggio.
Invece per tutta la domenica la febbre non è mai scesa al di sotto dei 38 per poi salire di nuovo a 39 man mano che si allontanava l'effetto del paracetamolo.
Speravamo di svegliarci il lunedì mattina in forma come sempre e invece la febbre alta ha dato il tormento alla mia piccolina tutta la notte e il buongiorno.
Ho chiamato il nido per riorganizzare l'inserimento al mercoledì sperando che fosse sufficiente e, invece, la febbre non voleva saperne di andare via e così dopo 48 ore, con la preoccupazione sempre più crescente, siamo andati dal pediatra.
Ci preoccupava il fatto che, nonostante il paracetamolo, la temperatura non scendesse mai al di sotto dei 38.
Come spesso e volentieri accade, è la nostra piccolina a darci la forza di affrontare le cose, è sempre così attiva e sorridente e nemmeno la febbre alta, ha scalfito questo aspetto del suo carattere :)
Il pediatra, dopo averla rivoltata come un calzino (bonariamente ovvio) ci ha "rassicurato" dicendoci che si trattava di un semplice episodio virale che si sarebbe risolto nel giro delle 72 ore e che, con l'inserimento al nido, ci avrebbe fatto visita una settimana sì e una no.
Ci ha anche spiegato che per il peso che ha raggiunto ormai la nostra piccina, la dose da 100 mg/ml del nostro abituale paracetamolo, è troppo bassa per lei ma, allo stesso tempo, quella da 200 della stessa marca, è troppo forte, così ci ha prescritto un farmaco analogo che fa la "mezza misura" da 150.
Tra una misurazione e l'altra eccoci arrivati al mercoledì e allo scadere delle 72 dichiarate dal pediatra ed effettivamente la febbre non c'era più ma, proprio quando le cose sembravano andare meglio, nella tarda mattinata, il viso della nostra piccolina ha cominciato ad essere cosparso di puntini rossi.
immagine dal web
E' di nuovo venuto in nostro soccorso il pediatra, spiegandoci che si trattava della sesta malattia, virus che colpisce i bambini tra i 6 e i 18 mesi e che si manifesta in due fasi: il periodo pre-esantematico caratterizzato da febbre molto alta per 3/4 giorni e, il periodo esantematico, in corrispondenza con la scomparsa della febbre, che si manifesta con puntini rossi in particolare sul viso e tronco e che, fortunatamente, non danno prurito.
Ad oggi alla mia piccina stanno scomparendo anche i puntini :)
Questa è stata la prima volta, nella nostra esperienza da neogenitori, che ci siamo scontrati con un qualcosa di diverso dalla febbre, è sempre complicato e difficile affrontare con la giusta calma i malanni dei bambini così piccoli perché purtroppo non possono aiutarci e farsi aiutare con la parola descrivendoci quello che sentono e noi genitori possiamo affidarci unicamente al nostro istinto.
Grazie al carattere solare della nostra piccola, io e mio marito ci sentiamo un po' più forti e speriamo che ci aiuti anche a superare il prossimo scoglio del dolorosissimo inserimento al nido.

giovedì 28 luglio 2016

ADESSO UN ANNO FA...

Esattamente un anno fa, oggi, era il mio ultimo giorno di lavoro prima di entrare in maternità.
Avrei voluto lavorare fino all’ottavo mese, perché fisicamente stavo bene, anzi mi sentivo molto attiva, ma a causa del diabetegestazionale, la mia ginecologa me lo ha categoricamente vietato.
Col senno di poi, meno male…ad agosto è cominciato un caldo infernale e, se in casa con il climatizzatore a manetta e praticamente in costume si riusciva a stare abbastanza bene, non oso immaginare attraversare tutta la città con i mezzi pubblici, incamiciata e con una panciona sempre più grande.
All’inizio pensavo di annoiarmi in quei due mesi che avrebbero preceduto la nascita della mia piccolina, invece le giornate erano ugualmente frenetiche ma con un valore molto più grande e profondo.
Nell’ultimo periodo di gravidanza le visite e i controlli erano diventati più frequenti e, poterli affrontare con calma senza dover correre tra un permesso di lavoro e l’altro, ti rende più consapevole di quello che sta accadendo nella tua vita.
Avevo finalmente il tempo di confrontarmi con le future mamme, condividere ansie e paure con chi, come me, lo stava diventando per la prima volta e, cercare rassicurazioni e conforto da chi lo stava diventando una seconda, terza, quarta volta (meravigliosi Patty e Alain, la vostra è una di quelle rare famiglie che purtroppo si vedono sempre meno, semplici, grintosi e uniti nell'amore della vostra tribù più che mai!).
Ho imparato a dare valore al tempo, smettendo di rincorrerlo e ho riacquistato il piacere di fermarsi a fare due chiacchiere senza puntare sempre l’occhio all’orologio.
Ho avuto il tempo e la calma per preparare tutto il corredino che avrebbe accolto la mia piccola e cosa più importante, preparare la famosa valigia per l’ospedale, acquistando tutto quello che serviva ad una futura mamma e di cui prima ignoravo l’esistenza.
Ebbene sì, i due mesi prima del parto, per mia grande gioia, sono stati all’insegna dello shopping…e vi avviso, i negozi per i più piccini possono creare dipendenza.
Sono luoghi di perdizione che se frequentati senza la presenza di persone dotate di buon senso, potrebbero indurci ad acquistare milioni di cose fondamentalmente uguali ma diverse solo per il colore.
Un rimprovero però a tutti questi negozi lo devo fare…non tutte le mamme amano vestire le future nasciture di rosa e soltanto di rosa, esiste anche il viola, giallo, verde, blu, rosso…ma a quanto pare alle case di abbigliamento per neonati questi colori non piacciono.
Nel corso di quest’anno sono cambiate tante cose, oltre al fatto che la mia piccolina ha riempito di gioia e nuova luce le nostre vite e che la prossima settimana compirà 10 mesi, nel frattempo ho ripreso il mio lavoro e, mi ritrovo a fare un primo bilancio, nel giorno in cui un anno fa, tutto ha cominciato a cambiare sul serio, le priorità, i valori e la conclusione che ne esce fuori è che è proprio vero… 


…e a me questi piacciono molto di più di quelli che ero abituata a vedere.

martedì 7 giugno 2016

WALK BABY WALK...BY ORIGINAL MARINES!

Amo fare shopping, di qualunque genere e tipo e devo dire che il destino non poteva farmi regalo più grande con la mia piccolina e lo shopping per lei è sempre quello che mi dà le più grandi soddisfazioni.
Quando siamo in giro e curiosiamo nei negozi il primo pensiero è sempre per lei e quando ho visto questo paio di ballerine da Original Marines, non ho saputo resistere...
Poi si sa, i negozi lo fanno apposta...su 4 vetrine, mezza è dedicata ai maschietti e tutto il resto a noi femminucce di qualunque età...ci obbligano a comprare qualcosa :-p e almeno per me, spesso è difficile resistere ^_^

giovedì 19 maggio 2016

BABY CARE: SALVIETTINE DETERGENTI CICCIOBELLO VOGLIA DI TENEREZZA...

Grazie al portale Fattore Mamma e, come vi avevo anticipato in questo brevissimo post di presentazione, ho avuto la possibilità di provare la linea di prodotti Cicciobello Baby Care.
Il kit ricevuto si componeva di:
  • salviettine detergenti
  • crema delicata viso e corpo
  • sapone delicato
  • pasta protettiva
  • bagnetto corpo e capelli
Il packaging dell'intera linea è davvero molto delicato e al tempo stesso elegante e richiamano il famosissimo bambolotto che ha ispirato la linea.
Il primo prodotto che è andato via come il pane, sono le salviettine detergenti
http://vogliaditenerezza.it/salviettine-detergenti.html
Uno degli elementi fondamentali che condiziona la mia scelta d'acquisto è la tipologia di confezione. Amo la praticità dell’apri e chiudi in plastica, questo fa sì che la confezione sia realmente chiusa e che le salviettine al suo interno preservino la loro umidità e l'igiene.
Trovo infatti che il packaging dotato solamente dell'adesivo, dopo poco perda la sua ritrovandosi poi con le salviettine secche e piene di pelucchi in ogni dove.

Fuori casa, utilizzo le salviettine soprattutto per il cambio, per la pulizia delle manine non solo della mia piccolina ma anche di noi adulti che, toccando qualunque cosa ci ritroviamo poi a toccare lei, e per una pulizia veloce di giochini che cadono in terra e che ama portare in bocca.

In casa invece le utilizzo per pulire subito dopo la pappa bocca e manine per poi passare ad una pulizia più profonda durante il cambio.
Proprio perché a stretto contatto con la pelle e la bocca della mia piccolina, un altro elemento determinante nella scelta delle salviettine è la profumazione che deve essere il più delicato possibile e l’inci.
Le salviettine Cicciobello hanno una profumazione estremamente delicata tanto che sulla pelle diventa assolutamente impercettibile.
Anche la loro composizione è assolutamente verde, nella lozione che le compone sono presenti l’estratto di magnolia e l'olio di mandorle dolci, dalle proprietà calmanti, nutrienti e addolcenti.
Le salviettine sono estremamente morbide, 100% in viscosa biodegradabile.
La linea Cicciobello Baby Care è in vendita in tutti i negozi specializzati e, le salviettine sono disponibili nella confezione da 15, 20 o 72 pezzi al prezzo rispettivamente di EUR 1,29 - 1,59 e 2,49.

lunedì 2 maggio 2016

ORGANIZZANDO LA NOSTRA PRIMA VACANZA...

Con il passare degli anni, il tema vacanze, ha seguito tutte le fasi della mia vita, cambiando e adeguandosi all'età e alle varie esigenze che ciascuna tappa porta con sé.
Ricordo la mia primissima vacanza da sola con le amiche, l'anno della maturità, rigorosamente in un hotel straconosciuto e approvato dai genitori e con una supermega pensione completa...perché può succedere la qualunque ma, la domanda "hai mangiato?" non deve  mai trovare risposta negativa per una mamma.
Con i primi lavoretti e la comitiva che si allarga, dovendo badare alle proprie tasche si è passati alla formula hotel con mezza pensione..."perché tanto a pranzo puoi arrangiarti, l'importante è mangiare la sera".
Lavori che vanno e lavori che vengono, per cercare di non lasciare a casa nessuno e ottimizzare i costi, abbiamo cominciato ad optare per l'affitto di una casa, formula che consente davvero di risparmiare parecchio. C'è la seccatura di dover cucinare, ma come per la mezza pensione di prima, va bene cucinare anche solo la sera e poi non è che bisogna fare il cenone di capodanno, un piatto di pasta va più che bene.
E' in questa fase che ho cominciato a conoscere il sito HomeAway.
Vacanza dopo vacanza, gli anni passano, cominciano a formarsi le prime coppie, i primi matrimoni, i lavori diventano più seri e, se prima era obbligo assoluto andare in vacanza tutti insieme, ora invece diventa sempre più difficile conciliare gli impegni di tutti.
Negli ultimi anni io e mio marito abbiamo optato per la vacanza a tutto relax...hotel con formula all inclusive per garantirci la più totale spensieratezza nella gestione dei pasti, della pulizia della camera e della sicurezza della cifra finale.
Con questa modalità ci siamo sempre trovati molto bene ma ecco che, un'altra fase della nostra vita, ha nuovamente modificato la nostra rotta...la nascita della nostra bimba.
Già...perché la nostra piccola seimesenne ha da poco iniziato la fase dello svezzamento e, ci siamo impegnati sin da subito nel farle consumare cibi freschi e sani.
Così la formula all inclusive dei nostri amati hotel, poco conciliava l'esigenza di dover preparare la pappa alla nostra piccola e così ci siamo orientati sulla vacanza in appartamento.
Ed ecco che, non sapendo come orientarci, è venuto nuovamente in nostro soccorso il sito HomeAway.
La ricerca di una casa vacanze non è facilissima, per noi non è proprio facilissimo recarci sul posto tempo prima alla ricerca di qualche indirizzo, non sempre si conoscono le agenzie del posto prescelto e, non è facile conoscere un privato affidabile con cui concludere in sicurezza un contratto.
HomeAway fa tutto questo per noi, è una sorta di bacheca annunci dove, una volta selezionato il posto, in Italia o in qualunque parte del mondo, e le date desiderate, ecco apparire una lista di possibilità pubblicate sia da privati che da agenzie e con la comodità di avere già il prezzo finale, foto dell'appartamento, recensioni di chi è stato sul posto prima di noi e tutti i dettagli logistici...mappa, distanza dal mare disponibilità di servizi.
Ogni appartamento ha una scheda calendario dove è possibile visualizzare tutte le disponibilità...magari la casa che così tanto ci piace è disponibile solo il giorno dopo quello da noi prescelto :)
Direttamente dal sito si può inviare la propria richiesta alla struttura prescelta, il sistema memorizza il messaggio editato in modo tale da poterlo replicare nel caso si voglia far richiesta in più appartamenti.
Ed ecco che in pochi semplici click comincia il conto alla rovescia!
E noi non vediamo l'ora di guardare il mare con gli occhi della nostra piccola principessa...la nostra prima vacanza insieme che di sicuro non dimenticheremo mai!

mercoledì 16 dicembre 2015

IL NOSTRO STAR WARS...

Non sono amante di questo genere di film ma, quando ho visto questo completino da H&M per la mia piccolina che ora ha raggiunto ben due mesi di vita :) non ho saputo resistere.
Non vi dico mio marito...è letteralmente impazzito nell'immaginare la sua principessa con questo messaggio minaccioso in suo onore ^_^
So che sembra enorme...ma vi assicuro che si tratta un leggings e body per personcine "alte" 68 centimetri, in cotone biologico che ho pagato solo EUR 12,99 :)
Saremo invasi come dall'epidemia dei Minions?!
E a voi la saga di Guerre Stellari piace?
Andrete al cinema a vedere questo nuovo episodio?